IL SECONDO SECOLO E LA RICCHEZZA DELLE FONTI 
Perchè la scelta della Cohors I Italica? 
Gli imperatori Traiano, Adriano e Marco Aurelio furono solo alcuni tra gli straordinari personaggi che caratterizzarono il II secolo d.C. 
Un secolo difficile, che portò l'esercito romano ad un livello qualitativo forse mai raggiunto prima: non solo le delicate campagne ad Oriente, i Daci, Parti, Sarmati e i Germani, ma anche il consolidamento di una nuova forma di strategia militare, non più basata solo sull'intramontabile battaglia campale e l'assedio, ma sul presidio dei Limites. Adriano d'altronde, volle il famoso Vallo al confine della Scozia in Britannia. 
Un secolo, il Secondo, che vede Legioni e le Coorti praticamente equiparate sia dal punto di vista militare che amministrativo, e nel quale queste ultime interpretano un ruolo tattico e strategico fondamentale.  
La tecnica e la tattica militare romana è alla sua massima evoluzione: la disposizione in campo di Levi e Gravi Armaturae, l'impiego di kontari e lanceari, e gli armamenti di tipo 'gladiatorio' evidenziati nelle metope di Adamklissi, propongono un impianto militare composito, versatile e straordinariamente efficace. 
Ed è proprio in questa ottica che la Cohors I Italica di Italici cittadini Romani, risulta uno dei soggetti militari di più grande interesse: non solo la descrizione di Arriano sulla disposizione in campo dei tanti reparti romani, ma anche e soprattutto la straordinaria ricchezza di fonti archeologiche, iconografiche, letterarie, epigrafiche, numismatiche e papirologiche. 
La scelta di ArsDimicandi è dunque quella di ricostruire uno dei reparti più gloriosi e documentariamente completi, di uno dei più interessanti periodi della storia militare romana. La Cohors I Italica Veterana diventa così il 'laboratorio' della sperimentazione archeologica del nostro Istituto e l'occasione di grandi esperienze per tutti i membri della stessa. 
 
 
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