FANTERIA DELLA COH. I. ITALICA
Il gruppo militare di ArsDimicandi rispetta le norme introdotte alla fine del II secolo a.C. denominate 'Lex Rutilia Rufa', con la quale si introdusse il 'metodo gladiatorio' nell'esercito romano. Le categorie militari attestate dalle fonti dall'epoca Repubblicana a quella Imperiale fino al III secolo d.C., rispettano infatti le principali armaturae gladiatorie quali quelle del Mirmillone, del Secutor, del Provocator e del Thraex, suddivisi in diverse categorie di fanteria pesante e leggera.
In conseguenza i reparti principali in cui la Cohors I Italica è organizzata, sono tre:
La Grave Armatura è caratterizzata dalla tecnica mirmillonica e da una tattica peculiare solo alla battaglia campale. E’ finalizzata a un possente fronte compatto che avanza mediante criteri specifici legati all’interdizione delle possibilità difensive e offensive del fronte nemico, mediante zavorramento derivato dal lancio di Pila, nonché da Murate e Cunei mirate a sottratte spazio agli avversari.
Le Gravi Armature hanno scudo rettangolare variabile da 4 a poco più di 3 piedi romani (120-100 cm). Indossano corazze hamate o talvolta solo Coactilia (feltroni) e Coriis Tegimenta (giubbe in feltroni imbottiti o corazze in cuoio). Gladio, casside (elmo) e cingulum militaris (cinturone militare) completano il loro equipaggiamento.
La Grave Armatura per azioni alleggerite
Sono equipaggiate alla stessa maniera della battaglia campale, con uno scudo tuttavia di forma ovoidale che permette una tipologia schermistica più individuale e aggressiva. In casi eccezionale queste armature vengono dotate anche di ocreas (parastinchi metallici) o manicaa gladiatorie in feltrone o crosta di cuoio. La tecnica schermistica di questa specialità corrisponde a quella dei gladiatori provocatores.
Le Levi armature sono caratterizzate dalla scherma dei Thraeces gladiatori, notoriamente derivati dalle tecniche greco-macedoni più agili e finalizzate a una schermaglia ampia e da incursione. Essi sono usati prevalentemente come supporto intra-manipolare della fanteria pesante, sulle Ali per il contenimento di accerchiamenti, per il rincalzo nella fuga degli avversari, o come Guardia speciale degli Ufficiali. Sono dotati di lancea (da getto o d’asta), una casside di tipo attico, una sica (daga) e uno scudo tondo, il Clipeus.
Sono affiancati da altri reparti leggeri, privi di particolare armamento difensivo, destinati al solo lancio di armi da getto finalizzato a una copertura d'artiglieria ravvicinata.
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