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ArsDimicandi riproduce per il Kunst und Gewerbe di Amburgo e per il Museo al Teatro Romano di Verona,uno straordinario guanto pugilistico con sistema autobloccante.
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Contattato dal collega Markus Junkelmann, quale curatore della sezione gladiatoria della mostra Gladiatoren und Caesaren (che giungerà anche al British Museum), ArsDimicandi viene incaricata nel 2000 di produrre un guanto pugilistico assai singolare, di cui rimane solo una mano bronzea presso il Museo al Teatro Romano di Verona: il reperto mostra che l'anello colpitore del guanto, è vincolato al polso attraverso una serie di cinghie di cui tuttavia non esiste nodo o legaccio finale.
Un dettaglio che discosta completamente questo modello dagli altri della sua categoria, gli Himantes Oxeis di origine greca.
Attraverso il Dr. Junkelmann, il Kunst und Gewerbe commisssiona lo studio e la realizzzione della replica per svelarne il mistero...
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Il guanto pugilistico di Verona
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La pubblicazione dello studio si trova nel catalogo della mostra:
Gladiatoren und Caesaren
Die Macht der Unterhaltung im antiken Rom
Pgg. 158 (Dario Battaglia, Pugilatus: l'interattività nell'uso degli arti superiori, in Machia 3, S. 92-101, sowie mehre andere Artikel zur experimentelle Erforshung antiker Kampftecnik in MACHIA 1-4, 1998. 1999
Verlag Phillipp von Zabern . 2000
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Modelli classici di Himantes Oxeis
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L'anello dell'Himas Oxeis
ll primo problema è stato quello di capire come potesse essere stato fabbricato lo strophion (anello), palesemente sovradimensionato rispetto a quelli più diffusi di tipo greco.
L'analisi dettagliata dei diversi segmenti e la conformazione generale dell'anello ha indotto a ritenere che fosse di cuoio.
Tuttavia la sua struttura, visibile solo dall'esterno del reperto, ha costretto ad una serie di prove diverse, e di relativi test di resistenza e calzabilità.
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Uno dei tanti prototipi di strophion, risultati non adeguati
La soluzione finale nella fabbricazione dell'anello colpitore
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Le cinghie di fissaggio
Ottenuto un anello massiccio, elastico e compatto, incollando e cucendo tra loro nove strati di cuoio grasso di vitello, sono state applicate cinghiole di pelle, dalle quali partivano ulteriori corregge incrociate tra loro, formando una sorta di cappio.
Questo sistema è stato 'regolato' affinche qualsiasi tipo di mano potesse essere infilata nelle cinghie.
Il problemma del bloccaggio è stato risolto inserendo un passante circolare che, calzato dall'indice, produceva una trazione generale su tutte le cinghie vincolando l'anello al polso
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Il sistema autobloccante delle cinghie sul polso, grazie al cappio incrociato e al passante per l'indice.
il dettaglio del passante nel reperto bronzeo
La guaina in nappa di pelle, con il distanziatore trasversale sulle nocche
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La creazione di una aderente e morbida guaina di pelle, comune a tutti i guanti di tipo Oxeis, deriva dai forti sfregamenti che l'anello e le cinghie esercitano sulla pelle della mano e del polso dei pugili.
Sul guanto di nappa è stato applicato all'altezza delle nocche un distanziatore in pelle e corda, al fine di bloccare l'anello in senso contrario alla trazione delle cinghie, assicurando così all'insiene, il corretto assetto.
Il risultato è sorprendente: il Caestus Veronae risulta estremente leggero e resistente, comodo e veloce da indossare, ma soprattutto da utilizzare, sia stretto a pugno, sia a mano aperta.
Questi dettagli sono strettamente collegati alla tecnica peculiare del Pugilato antico: la tipica difesa mediante i gomiti produce spesso la collisione della mano con questi, e solo una soluzione come l'anello di cuoio impedisce traumi e fratture, sebbene l'effetto sul volto dell'avversario risulti più devanstante.
Inoltre la possibilità di colpire anche con pugni a martello, a parabola, fendenti laterali, oltre ai classici diretti, ganci e montanti, espone la mano a traumi maggiori che nella boxe moderna. Motivo per cui lo strophion risulta indispensabile.
Ugualmente, la possibilità di avanzare con le braccia e legare gli arti dell'avversario, condizionandone l'attacco e la difesa, vede nel Caestus Veronae e nella possibilità di aprire conpletamente il palmo della mano, una delle soluzioni congeniali a questo tipo di pugilato.
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Le caratteristiche difese di gomito del Pugilato antico
I diversi tipi di sollecitazione della mano, che l'anello protegge
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Guardie lunghe nel pugilato antico, per occupare spazio e limitare i corridoi utili per i colpi dell'avversario.
Conseguenza di questa peculiarità, sono sovente i 'legamenti' ossia contatti tra gli arti al fine di inibire il movimento dell'antagonista.
E' indispensabile poter aprire le mani, e i guanti dell'antichità rispettano questo principio.
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