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Molti graffiti e qualche rilievo. Sono tutte le informazioni che abbiamo dei cosiddetti "pontarii". Ma 10 anni di archeologia sperimentale e soprattutto gli ultimi 5, dedicati con particolare attenzione e meticolosità alla ricostruzione dei duelli gladiatori, hanno permesso di individuare immediatamente il motivo principale di questo affascinante scontro circense: è un assedio di secutores contro i reziari!
E così l'esperienza di centinaia di combattimenti negli anfiteatri di mezza Europa, ha permesso agli atleti di ArsDimicandi di intraprendere questa nuova straordinaria specialità.
A ferragosto a Treviri, dove da settimane i biglietti per l'arena erano già esauriti, cinque atleti hanno letteralmente infiammato la platea ellittica. Nessuno si aspettava un simile spettacolo, e primi fra tutti gli stessi gladiatori: Darius (Dario Battaglia), Antrax (Mario Gregorio), Skorpius (Salvatore Tresca), Rufus (Stefano Raspadori) e Hyrpus (Vincenzo Pastorelli).
"Cambia tutto!" dice Darius, oltre 300 incontri e quasi tutti come retiarius. "Un conto è concentrarti sul tuo avversario,per quanto pericoloso sia... Ma un altro è entrare nell'arena, iniziare uno scontro regolare per poi trovarti alle spalle un altro secutor! Ti giri, cerchi il tuo collega reziario, cerchi di capire in una frazione di secondo come evitare di farti circondare, cominci a correre.
Ma gli inseguitori sono rapidi, ti tolgono lo spazio, ti tolgono il respiro, e tu che sei reziario, hai bisogno di spazio!"
"Poi ti accorgi che non sono solamente due gli avversari, ma tre..." dice Hyrpus, venti combattimenti appena superati nel 2004 e dunque, secondo le ferree regole di ArsDimicandi, neo promosso a gladiatore legittimo.
"Certo..." continua l'abruzzese di bologna "...il reziario non ha armamenti difensivi, come l'elmo, il parastinco o lo scudo dei secutores, ma ha più armi: pugnale, rete e tridente. Tuttavia deve correre, e muoversi per poterli utilizzare. E in due contro tre diventa davvero difficile! Cominci a guadare alla torre, ed è come se tutta la tua vita si aggrappi ad essa.
Ma devi davvero correre, perchè loro ti impediranno di guadagnare quel vantaggio..."
Loro, sono i secutores, o comunque la famiglia degli odiati nemici denominata i contrareziarii.
"In ArsDimicandi..." dice Rufus, vice-campione modiale di greco-romana e gladiatore da due anni, "...si è creata ormai una scissione irreparabile! E'colpa del pubblico, o forse del desiderio di vincere, che è una caratteristica tipica dentro questo gruppo, ma sta di fatto che oramai tra secutors e reziari è odio! Nel senso sportivo ovviamente!"
"E' odio perchè per ben quattro volte, a Treviri, i secutores sono stati bastonati e battuti..." risponde Darius. "Certo, non senza danni. Nel secondo dei quattro incontri, Hyrpus ha riportato una lacerazione da sette punti di sutura sulla fronte, anche se la sera stessa era lì, sulla torre, così come il gorno dopo, pronto ad abbattere inesorabilmente gli avversari".
"Salire su quella rampa..." dice Skorpius, ottanta combattimenti, "...è come gettarsi nell'inferno. Solo che non scendi... sali".
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