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ArsDimicandi: 16 anni di meravigliosi cavalli di Battaglia!
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24 settembre 2009
Sgomenti, reenactors e studiosi sono oggi costretti ad ammettere l’esistenza delle corazze a segmenti di cuoio!
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Ne da triste notizia l’Istituto ArsDimicandi, dopo un decennio di illuminata ricostruzione di tecniche ed armamenti militari ad “uso vero”.
Cominciano così ad uscire dai depositi museali i reperti tangibili, come quello del British Museum da Qasir Ibrahim in Egitto (inv. Q.I. 80 1.21/75), che spiazza tutti ma non AD: risalente al II secolo d.C. (il secolo della colonna Traiana per intenderci), una bella striscia di spesso cuoio “dimostra” finalmente l’esistenza delle corazze a segmenti di cuoio (fig. 1). E noi aggiungiamo «…ma anche di lino ed altri materiali organici (cfr. Coriis Tegimenta ) e altri generi di protezione (fig.1)».
Attendendo ora che le montagne di cuoio ritrovate in numerose località militari vengano finalmente analizzate, entriamo così nel XVI° anno di attività togliendoci una soddisfazione enorme, e invitando a un serio mea culpa quegli studiosi ed archeologi che hanno rifiutato l’idea «dimicandiana» logica e razionale, di queste corazze; studiosi che hanno frettolosamente bollato come «errori degli artisti» le raffigurazioni di corsetti come quelli di Treviri o del Portonaccio, e che hanno trasformato in ferro tutto ciò che sulle corazze evidenziava dei segmenti (sic!). In questo caso verba “non” volant e la figuraccia rimarrà per sempre!
Il 16° anno si diceva, al quale AD giunge con un altro importante traguardo: a breve vi sarà la pubblicazione del De Rebus Gladiatoris, trattato di grande portata scientifica recentemente oggetto di conferenza stampa in Germania davanti a quotidiani e TV nazionali. Anche qui ArsDimicandi presenta importanti novità sul mondo e sulla storia dei gladiatori, svelando al contempo gli errori di noti studiosi dell’argomento.
Ed è proprio grazie ai proficui risultati scientifici sull’esercito romano e sulla gladiatura, che l’Istituto si può permettere ora un ritorno alle origini; a quando tra il 1994 e il ’96 le attività sperimentali si limitavano alla sola atletica pesante. Luctatio, pugilatus e pancratium tornano nei programmi ufficiali dei corsi, ed entro breve tempo troveranno celebrazione in tornei agonistici, al fianco dei già famosissimi duelli di scherma gladiatorio-militare.
Avanti tutta insomma, con la stessa filosofia e lo stesso motto di sempre: «Siamo convinti che una ricostruzione seria non debba limitarsi a mostrare equi- paggiamenti, ma a permetter loro di funzionare.»
E quando ArsDimicandi dice «funzionare» non allude al pezzo fisico ricostruito, bensì a suo uso, lasciando così che parli da sè, senza ipotesi o interpretazioni! Insomma «working. not talking»...
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La conferenza stampa nazionale nell'anfiteatro di Treviri (Germania), per la presentazione del trattato scientifico De Rebus Gladiatoriis, prodotto da ArsDimicandi. Sulla sinistra il Dr. Luca Ventura (co-autore del DRG); al centro Doctor Battaglia; sulla destra Ronald Frank. Di sfondo i gladiatori di AD hanno presentato alcune importanti novità. (foto Tullia09)
Il video di pugilatus; Darius vs. Kratos, teatro romano di Augusta Raurica (Svizzera) (foto Ado Zung 2009)
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1) In alto a destra, il segmento di cuoio trovato a Qsr Ibraim, oggi al British Museum; di sfondo le corazze a segmenti di cuoio ricostruite da ArsDimicandi sin dal 2000. Sotto un ocrea (parastinco) di lino pressato ricoperto di pelle, rinvenuto presso il Reno (Germania) (foto AD)
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2) Ricostruzione AD (2005) della corazza Alba Iulia (leggi: lorica Alba Iulia ); è composta da un corsetto anatomico di crosta di cuoio e da una mantellina di scaglie (foto AD)
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3) Il Presidente di ArsDimicandi, Dario Battaglia, presso il noto mosaico gladiatorio della Villa von Nennig, nel Saarland (Germania) (foto Tullia09)
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