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Dicembre 2004 
Sul lago di Bracciano il cinema Usa 
Quando la Fiction è più dura della realtà 
 
 
 
 
 
 
 
Lucius (Giuseppe Battista), veterano di Ars Dimicandi e sul set, Vexillifer dei romani della XIII Legione di Cesare. 
foto: Dario Battaglia 
 
 
Hyrpus (Vincenzo Pastorelli), altro veterano militare di Ars Dimicandi, negli inconsueti panni del barbaro. 
foto: Dario Battaglia 
 
 
Una parte degli ottimi galli che hanno eseguito le figurazioni speciali per il film. Tra loro Ulfgar, Paolone, Ettore il poeta euganeo, Tairin tre rocce, Orso e altri noti personaggi dell'ambiente dei festival celtici. Sulla sinistra il romano- venetico "tasso" stefano gambato. 
foto: Dario Battaglia
Vicarello (Roma). L'incantevole località sul lago di Bracciano, ha ospitato il set di Rome (produzione HBO) per l'episodio di una battaglia tra le legioni di Cesare e i Galli. 
Oltre duecento figuranti, stunt e attori hanno dato il via a una serie di scene mozzafiato, nelle quali Ars Dimicandi risulta essere protagonosta diretta. 
Dario Battaglia è infatto l'Historical Advisor del film. Già in luglio, assieme agli istruttori militari della Cohors Veterana, Lucius (Giuseppe Battista) e Leo (Danilo Lazzarini) aveva addestrato su incarico della produzione cinquantacinque uomini per le figurazioni speciali. Ma è in questo episodio, la battaglia, che il desiderio di veder confluire nel cinema anni di ricerca e sperimentazione militare, è stato esaudito. 
Grazie a Franco Salamon, una vita spesa per il cinema e in particolar modo per le scene d'azione, e grazie a Giorgio Antonini, coordinatore degli stunts, l'esperienza di Ars Dimicandi è diventata uno spettacolo straordinario. 
"Orde di barbari erano nascoste tra la nebbia nel bosco, in salita, ululando come lupi affamati e urlando il loro disprezzo per i romani. I soldati li attendevano a valle, ordinati e composti in centurie da dieci per otto. 
All'improvviso... "dice Dario" sono usciti di corsa, avvantaggiati dalla discesa, scagliandosi violentemente sul fronte. All'unisono gli scudi si sono parati a muro, e nel primo urto alcuni dei celti sono letteralmente carambolati sulle prime linee, finendo in terzo o quarto ordine. 
Poi l'impatto, violento..." 
Stunt e figurazioni hanno reagito come da manuale, scudo proteso, guardia profilata, attacchi di gladio rigidamente sopra o sotto lo scudo, di taglio e di punta, esattamente come Dario Battaglia, Giuseppe Battista e Danilo Lazzarini hanno loro insegnato nell'ultimo anno. Cinema si, ma con schermitori veramente addestrati a combattere. 
"Molte situazioni di duello non erano nemmeno coreografate, cioè prestabilite, ma erano libere. Questo ha dato ancora più enfasi alla realisticità della cosa, oltre e permetterci di divertirci..." 
D'altronde il coordinatore delle figurazioni speciali, Billy Bud (militare della Royal Marine e coreografo di Oliver Stone in "Alexander") ha voluto da Ars Dimicandi una trentina di Celti veri, al fine di posizionarli contro i legionari addestrati in luglio a Martignano. 
Sul set infatti, molto spesso le corografie vengono cambiate all'istante, e se hai delle persone esperte, sia tra i romani che tra i galli, creare all'istante un nuovo duello prestabilito o seplicemente combattere liberamente, permette risultati di grande effetto e con zero rischi. 
"dopo pochissimi istanti il centurione ha fischiato, e tutta la prima linea del fronte è stata risucchiata nelle retrovie, facendo passare ogni singolo legionario dentro i corridoi che affiancano ogni colonna. Uno spettacolo straordinario! Ed ecco la nuova e fresca linea romana, abbattersi su quegli stessi galli già stanchi del duello precedente".  
Una lenta e sistematica strage nella quale la macchina bellica romana destabilizza, usura e affatica inesorabilmente la violenta collera celtica. 
"E' il primo film al mondo" dice Dario Battaglia "nel quale si vede come combattesse davvero l'esercito romano! E' una soddisfazione incredibile". 
Ma al di là della soddisfazione, l'esperienza è stata importante soprattutto per i grandi disagi. Da domenica notte a martedi sera, il set (in collina) così come il Campo Base (sul lago) sono stati presi in una morsa di ghiaccio, che è arrivata a -8°C durante la notte. Non solo le difficoltà del pernottamento in tenda, ma soprattutto le lunghe pause tra un ciack e l'altro, coi figuranti vestiti in maniera assai leggera, con le gambe, le braccia e i piedi scoperti, soprattutto per i romani. Poi il mercoledì, dopo una grande pioggia che ha trasformato il sito della battaglia in una palude fangosa, e un vento gelido di tramontana che tagliava peggio di una lama. 
"Abbiamo rischiato l'ammutinamento generale" dice Leo (Danilo Lazzarini) "e d'altronde molti non riuscivano a superare la notte, tornando a casa malati. Ma io sono enormenente soddisfatto di come si sono comportati i Celti che ci hanno specificatamente richiesto. Fortunatamente questi sono personaggi che, come noi della Cohrs Veterana, fanno i campi sul serio, e non si fanno intimidire da caldo, freddo, fame o sete". 
Ed è questa probabilmente l'esperienza che è piaciuta di più agli uomini di ArsDimicandi.
 
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