DIES NATALIS VRBIS 2761 
Corteo 
La coorte italica giunge al Circo Massimo alle 8 AM, con largo anticipo sull'appuntamento generale, previsto per le 9.30 
Alla spicciolata arrivano tutti, a partire dai croati, e poi di seguito tutti gli altri. Adunata generale alle 10 circa, con qualcosa come 400 militari romani non ben strutturati tra loro, così da non dare l'idea di uno
schieramento ordinato, ma di una occupazione maculata di scarsa resa panoramica.  
Un giro d'onore per il Circo Massimo e poi, l'incamminamento verso l'arco di Costantino e il Colosseo, in direzione di via dei Fori Imperiali. Troppe pause per i "viatores" militari, dovute alle dimostrazioni in testa al corteo che, come nel traffico di un'autostrada, ha amplificato le attese di chi dietro restava immobile a lungo. 
Giunti a metà di via dei Fori si è fatto dietrofront, ripercorrendo l'identica strada fino al Circo Massimo, ove anzichè radunare nuovamente le forze, vi è stata una dispersione globale. 
C'è molto da migliorare indubbiamente, ma il corteo del Dies Natalis, in una Roma assolata con 25°C, è stato soprattutto un premio per chi ha saputo cogliere il valore intrinseco dell'evento.