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Treviri 2005
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E' sempre un atto di coraggio armarsi come provocator. Una vestizione lenta e accurata, dato che i colpi violenti che riceverai sull'elmo, ti danneggeranno solo se non sarà perfettamente aderente e personalizzato.
Un ocrea troppo largo, o troppo stretto sulla tibia, può causarti dolori atroci al polpaccio o alla caviglia, su una gamba (quella sinistra) a cui è chiesto davvero tanto in questa disciplina.
Una cattiva regolazione dell'impugnatura dello scudo, vero artefice offensivo e difensivo del provocator, pregiudica senza possibilità alcuna la vittoria e il valore. Quel valore che non appena sbuchi dalla grotta di Treviri, il pubblico pretende.
E poichè non è possibile fare il Provocator per finta, devi darci dentro tutto te stesso, coi rischi annessi.
E' il primo duello in assoluto, quello dei provocatores. Oggi come allora il clou del munera gladiatorio partiva con questa straordinaria disciplina, soprannominata "dei decapitatori".
Antrax, veterano con oltre trecento duelli sulle spalle, contro un tiro, Valoi, che impara in fretta. Molto in fretta...
Quattro duelli in tre giorni, hanno consacrato definitivamente la nuova leva all'arena, riscuotendo sempre le simpatie del pubblico, che ha decretato ogni volta "Vita!"
Antrax, ineccepibile, macchina umana, non ha risparmiato un solo secondo di fiato, un solo momento di coraggio, in una disciplina così dinamica e con così tanto metallo addosso, da risultare pericolosa nel corpo a corpo anche senza il contatto di pugnali e scudi.
Il Video
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Foto Martina - Medienfabrik
.Foto Martina - Medienfabrik
.Foto Adriana- ArsDimicandi
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