|
-
clicca la foto >>>
Il link col Caerleon Roman Legionary Museum
Chris e Darius >>>
-
Pugiles >>>
-
Provocatores >>>
-
Retiarus vs Secutor >>>
-
|
Data pubblicazione: 06 set 2006
-
AMGUEDDFA LLENG RUFEINIG CYMRU
Significa Museo delle Legioni Romane della Cambria (Galles) èd è in lingua Gaelica.
I colori e la disposizione della bandiera Gallese (<<< clicca) sono straordinariamente simili a quelli della bandiera Italica: il verde Quirino sta al suolo, anzichè fissato al pennone. Il bianco Giovio sta in cielo, anzichè nel centro. Il rosso è interpretato dal Dragone, al centro della bandiera, anzichè tutt'attorno laddove la bandiera Italica (<<< clicca) trova la sua espressione più aerea (come il Dragone).
Forse la versione ufficiale per entrambe le icone non è questa, eppure per gli esperti (e non solo) le relazioni tra il Galles moderno e l'Italia antica sembrano tutt'altro che casuali. Persino la lingua gallese contiene similitudini con l'italiano e il latino, da lasciare di stucco.
E così la missione Dimicandiana a Caerleon è stata vissuta più come un tuffo indietro di 2000 anni che come l'importante ma pur semplice onore derivato dall'invito di uno dei più significativi siti romano-britanni e Musei d'Europa.
Victoria, Bethan e tutti i dirigenti del Museo hanno trasformato poi questa missione in una piacevolissima nuova esperienza in quel di Castra Vetera, sede secolare della Legio II Augusta, di cui si può ammirare oggi una porzione del Castra e del Vallum perimetrale (il resto è tutto sotto il paese).
E a proposito di Esercito Romano, più che gradito è stato il re-incontro tra il Presidente di ArsDimicandi, Dario Battaglia e il vecchio amico Chris Haines, leggendario fondatore del primo gruppo di reenacting Romano, l'Ermine Street Guard. Dopo il loro ultimo incontro a Tarragona in Spagna, nel 2003, i due gruppi hanno festeggiato nella corte del Museo britannico con vino e salsicce.
Ma è stato soprattutto il successo del Museo, di Caerleon e del caldissimo pubblico gaelico-britannico, quello che ha dato più gratificazione ai 10 gladiatori italici.
Ben quattro eventi, per complessivi 20 incontri tra le discipline del Pugilato, dei Lusiarii e delle principali categorie gladiatorie, che hanno risvegliato quel luogo di sacrificio (l'anfiteatro) nonostante i tanti secoli di inattività.
Inattività per modo di dire, poichè il Museo di Caerleon opera da moltissimi anni per la diffusione del patrimonio locale e per la valorizzazione della vita civile e militare romana, grazie a puntuali appuntamenti rievocativi come questo.
|