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ROMA
17 aprile 2011
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Ad accomunare 1.600 tra atleti, reenactors e figuranti, c'è un solo nome: Roma. Simili numeri capitano una sola volta all'anno, attorno al 21 aprile, ma capitano!
E così in occasione del compleanno dell'Urbe arrivano gruppi da mezzo mondo, spesso a proprie spese, ognuno per il piacere di offrire il proprio tributo alla Città Eterna.
Naturalmente non mancano coloro che del tributo alla Romanità non gli può interessar di meno, più attenti al defilét su Rue dei Fori Imperiali o a ricevere nomine da giochi di ruolo, dal centurione all'Imperator.
Ma se l'effetto del FRATER MAGNUS si fa sentire anche qui, nulla toglie la nobiltà dell'iniziativa, ideata anni orsono dal Gruppo Storico Romano e da questo organizzata, con la collaborazione di numerosi gruppi italiani e stranieri.
Certo le celebrazioni del Natale Urbico dovrebbero essere forse qualcosa di assai più ampio, di più coinvolgente per gruppi ed associazioni. Ma non bisogna dimenticare che a Roma non c'è solo il Dies Natalis. C'è il Museo della Civiltà romana e le sue iniziative e così altri eventi che forse, più che essere fini a sè stessi, dovrebbero inglobarsi in un circuito e in un calendario integrato, all'insegna della divulgazione culturale. Un pacchetto di iniziative dedicate insomma all'archeologia sperimentale, all'archeologia ricostruttiva, alla didattica e alla rievocazione, da affiancare alla già straordinaria offerta museale ed espositiva dell'Urbe. Il tutto naturalmente, coordinato dalle amministrazioni e dagli enti culturali interessati.
Nel frattempo la 'disunita' offerta Pubblica è compensata dall'entusiasmo dei privati. Circa 1.600 persone, si diceva, che radunatesi al Circo Massimo, hanno goduto di una splendida giornata di sole per marciare in luoghi che vanno oltre la suggestione: il teatro Marcello, il Capitolium, Via dei Fori Imperiali, sfiorando la Colonna Traiana, la Curia Ostilia e il Foro Romano, fino al divo anfiteatro Flavio e di qui ai piedi del Palatino, facendo ritorno al Circus Primus!
ArsDimicandi c'era, come da anni oramai, con una rappresentanza militare ed una gladiatoria. C'era secondo quelli che sono i canoni più nobili della rappresentatività, poichè oltre ai veterani delle tre regioni storiche dell'Istituto, a Roma devono essere presenti anche i rappresentanti delle scuole in fieri, quali Siracusa, Perugia e Treviri (Salvatore Tresca, Francesco Bindella e Jan Krüger), a testiminianza di un sentimento che si fa legame, impegno, condivisione. Grazie allora a tutti gli atleti e i dirigenti di AD, e a tutti i gruppi colleghi che hanno partecipato.
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Circo Massimo, Roma: lancio di rete del veterano retato Darius su Rufus.
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Viale dei Fori Imperiali, Roma: una rappresentanza della Cohors I Italica in marcia e manovre avvicinandosi all'anfiteatro Flavio.
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Circo Massimo, Roma: Skorpius (sx) e Anthrax (dx) mostrano i principi di base dell'Akrochirismo di pugilato a una decina di allievi di Roma e Siracusa, improvvisando un mini-stage assai gradito.
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