Tarraco Viva 2008 - L'evento  
Rigorosità e professionalità
Chi erano i gladiatori? Da dove provenivano? Qual'era il trattamento riservato a coloro che arrivavano al Ludus gladiatorio attraverso una condanna? Chi erano quei cittadini che entravano nella scuola gladiatoria mediante Auctoramento? Quali i loro diritti, il loro compenso? Quanto sopravviveva un gladiatore? Quali erano i loro culti religiosi?  
In un ora e mezza di spettacolo, ArsDimicandi ha risposto a tali quesiti citando le fonti storiche ed esplicando così la vita e il percorso della carriera dei morituri, durante i quali gli atleti di AD hanno animato l'anfiteatro interpretando i personaggi principali di una scuola gladiatoria: il condannato, gli Auctorati, il Pillearius, le guardie, i Doctores, il Lanista...  
20 persone nel complesso, che hanno dato vita ad un evento ricco, la cui seconda parte ha celebrato i combattimenti gladiatori per cui ArsDimicandi è così famosa nell'ambito dell'Archeologia Sperimentale. Anzitutto il cruento Pugilatus... Poi i Provocatores, i Mirmillones contro i Thraeces e infine i Retiarii opposti ai Secutores, che hanno preceduto una Hoplomachia, una mini-battaglia come quelle che spesso caratterizzavano l'anfiteatro, celebrando ex novo battaglie dell'antichità: Romani contro Cartaginesi.  
Un evento didattico e spettacolare di altissimo profilo, di cui l'organizzazione del Festival Tarraco Viva è stata pienamente soddisfatta... come d'altronde le migliaia di spettatori.
 
 
La Vita nel Ludus  
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Pugilatus 
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Provocatores 
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Thraeces vs. myrmillones 
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Retiarii vs. secutores 
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Tarraco Viva 2008 - Hoplomachia 
Anfiteatro: la TV dell'antichità 
L'arena trasformata in una Jungla, nel deserto sahariano o in una località esotica della mesopotamia. L'anfiteatro era in sostanza un teatro, e dunque oggetto di scenografie straordinarie capaci di calare il pubblico in qualcosa che oggi troverebbe corrispondenza solo in un mix tra Discovery History Channell. L'arena era conscenza diretta di flora, fauna e civiltà sconosciute all'immenso popolo Romano. 
In questo ambiente così speciale - produttore maximo di "audience" - l'intero universo antico era riprodotto ben più di quanto la Villa di Adriano a Tivoli poteva fare. Non solo bellezze naturali o artistiche, ma anche storia ed emozioni. Non solo la liturgia gladiatoria, già di per sè ricca e travolgente, ma anche "documentari" in diretta sul chi e come avvennero epiche battaglie. L'anfiteatro così ri-celebrava battaglie realmente avvenute, Naumachie se navali, Hoplomachie se terrestri, nelle quali il popolo assisteva in diretta alla Storia. Con una piccola differenza rispetto alla moderna Fiction. Le Hoplomachie erano vere! Gladiatori e soldati si affrontavano fino alla morte, riscrivendo così spesso l'esito degli eventi.  
ArsDimicandi ripropone queste Hoplomachie, sebbene in chiave Prolusioria, ossia con armi incruente, ma non per questo non meno violente (come d'altronde per i duelli gladiatori). A Tarragona hanno vinto i Romani il sabato, mentre i Cartaginesi hanno vinto la domenica. Un percorso sperimentale straordinario, l'Hoplomachia, che nel tempo permetterà al nuovo popolo Romano di rivedere scontri sino ad oggi inimmaginabili. Non solo Romani contro gli storici avversari, ma anche Micenei contro Troiani, Spartani contro Ateniesi, Orazi contro Curiazi...
 
 
Hoplomachia 
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