REGOLAMENTO AGONISTICO DI HOPLOMACHIA (by ARS DIMICANDI)
 
Il regolamento di Hoplomachia è migliorato permanentemente in base alle esperienze maturate in ogni edizione, al fine di garantire semplicità e chiarezza di risultati nonché al fine di assicurare alla competizione una autentica propedeuticità a quella che anticamente era la formazione quotidiana alla battaglia campale. L'ultima data di stesura del regolamento è il 26 marzo 2012. 
 
Scopi e criteri dell’hoplomachia 
 
[art. 1] Norme di base 
[A] L’hoplomachia è un duello collettivo con equipaggiamento regolare romano, ad eccezione dell’arma che risulta essere una clava di legno, lancia o giavellotto la cui capocchia è rivestita di stoffe o feltro.  
[B] Lo scontro è a contatto pieno.  
[C] Il combattimento non ha limiti di bersaglio, sia per quanto alle aree del corpo colpibili che al numero di avversari incrociabili dalle armi.  
[D] L’hoplomachia non ha limiti di tempo, e si arresta definitivamente solo alla sconfitta di una delle due compagini. 
 
[art. 2] Proporzione tra pesanti e leggeri 
[A] Lo scontro gregato ha lo scopo di formare i fanti pesanti all’esperienza ad oltranza della battaglia campale e al mantenimento imprescindibile della linea.  
[B] I fanti leggeri risultano essere sia un ausilio nel combattimento, sia una risorsa di riserva nel caso di eliminazione di un fante pesante. I fanti leggeri sono opzionali, e in caso di loro presenza devono rappresentare sempre una minoranza della formazione, non superiore alla metà dei fanti pesanti (per esempio 4 pesanti e 2 max. leggeri, o 6 pesanti e max. 3 leggeri). 
 
[art. 3] Ottenimento della vittoria 
La vittoria di una squadra puà avvenire in due modi.  
[A]: eliminazione di più del 50% della formazione avversaria per ritiro tecnico (rottura arma, problemi all’equipaggiamento), Knock Out o ritiro volontario.  
[B]: schiacciamento della formazione avversaria in prossimità della sua linea di partenza. Tale schiaccimento deve avvenire conservando scupolosamente l’allineamento della propria formazione. Per l’attribuzione del punteggio di vittoria o sconfitta si veda l’Art. 7. 
 
[art. 4] Pareggio 
Laddove le due compagini in combattimento dovessero perdere reciprocamente più del 50% dei propri membri (3 su 4, 4 su 6, 5 su 8, 6 su 10, 7 su 12, 8 su 14 e via dicendo), l’incontro viene interrotto decretando la parità. Per l’attribuzione del punteggio di parità si veda l’Art. 7. 
 
[art. 5] Eliminazione combattenti per inosservanze  
[A] Lo scopo propedeutico di tali combattimenti presuppone la volontà di mantenere l’allineamento della formazione. Per tale motivo il distacco laterale o la fuoriuscita di un membro pesante della propria formazione, otre le file nemiche, produce l’interruzione dello scontro e l’eliminazione del fuoriuscito. Tale eliminazione ha lo scopo di stimolare ogni compagine (e relativo ufficiale) a mantenere il controllo più ferreo possibile dell’allineamento. Si riprenderà il più prontamente possibile dalla medesima posizione dopo che un membro leggero abbia preso il posto del pesante eliminato. Lo stesso vale per i fanti leggeri che si distacchino abbondantemente o finiscano oltre lo scheramento avversario. In questo caso nessuno potrà sostituire il fante leggero eliminato.  
[B] L’inosservanza della immediata interruzione del combattimento laddove l’arbitro decreti la sospensione tecnica dello scontro, può prevedere l'eliminazione dell’inadempiente laddove sia conclamato (agli occhi dell’arbitro) la reiterazione volontaria dell’attacco su un avversario che invece ha diligentemente arrestato la sua azione. Lo scopo di tale norma è propedeutico alla necessità di ogni soldato di rispettare gli ordini acustici della battaglia campale. 
 
[art. 6] Tutela dei combattenti 
[A] Qualunque combattente avesse un problema (sfinimento, trauma, problema con l’equipaggiamento) è tenuto ad abbandonare la propria formazione uscendo dall’area di combattimento. Se impossibilitato a farlo, egli è tenuto ad inginocchiarsi al suolo uscendo definitivamente dai giochi. In tal caso nessuno potrà toccarlo. [B] In caso contrario, se un avversario dovesse infierire su chi è al suolo, l’incontro sarà prontamente interrotto e l’autore della scorrettezza eliminato. [C] Se un combattente dovesse cadere accidentalmente, è sua facoltà rialzarsi prontamente e riprendere il combattimento, dimostrando di essere all’altezza di proseguire e dunque l’accidentalità della caduta. Se la caduta al suolo dovesse protrarsi per riposare o riprendersi da un trauma, egli sarà eliminato definitivamente. 
 
Classifiche a punteggi 
 
[art. 7] Distribuzione punteggi 
[A] All’interno di ciascun torneo ogni vittoria corrisponde a 3 punti, ogni sconfitta ad 1. La sommatoria dei punti per ciascun torneo definisce la squadra vincitrice o quelle eventualmente ex-equo. Se il torneo prevede due sole squadre (due soli scontri) i vincitori riceveranno 3 punti e gli sconfitti 1. Se il torneo prevede tre compagini (due combattimenti ciascuna), il punteggio massimo sarà di 6 punti, il minimo 2. Se il torneo prevede 4 compagini (tre scontri ciascuna) il punteggio massimo sarà di 9 punti e il minimo di 3.  
[B] In caso di scontro finito in parità (vedasi Art. 4) ciascuna squadra riceverà 2 punti. 
 
[art. 8] Formazione territoriale delle caterve 
[A] Al fine creare la giusta dimensione agonistica, le compagini dovranno essere formate con criterio regionale e, se possibile secondo i membri di una specifica città. Tuttavia ogni torneo di hoplomachia prevede una composizione diversificata dei membri di ciascuna squadra. Così che risulta spesso necessario distribuire i membri di una regione in altre squadre che hanno meno membri. In questo caso se più del 50% dei membri di una compagine fanno parte della medesima regione (e il capitano appartiene alla medesima regione), la squadra sarà considerata di quella regione.  
[B] Ciononostante, i punteggi destinati alle classifiche regionali non seguiranno questo criterio, ma come si vedrà in Art. 10, i punti accumulati dal membro di una regione prestato a una squadra di diversa regione, andranno a cumularsi nella propria specifica regione. 
 
[art. 8] Riserve 
[A] Laddove una squadra regionale comprenda un numero superiore di militari rispetto a quelli fissati di torneo in torneo per ciascuna caterva, coloro che sono in più rappresentano riserve della medesima squadra. Essi possono così sostituire membri della propria squadra ad ogni specifico scontro. 
[B] Ciononostante il maggior numero di atleti (riserve) in una singola squadra regionale, non cumulerà un maggior punteggio per essa. La squadra cumulerà i punti regionali solo di chi ha effettivamente combattuto (pari dunque al numero effettivo di atleti previsto per ogni squadra), mentre chi non combatte non riceve punteggio. 
 
[art. 9] Classifiche per Ufficiali 
[A] Ha il fine di mettere in evidenza la formazione dei coordinatori di ogni compagine, esprimendo capacità di tattica e di leadership, affinchè queste vengano premiate al di là degli individualismi. Il punteggio accumulato da ogni Ufficiale equivale a quello ottenuto da ogni squadra capitanata.  
[B] Ogni vittoria corrisponde a 3 punti, ogni sconfitta ad 1. Il pareggio è pari a 2 punti. La sommatoria dei punti per ciascun torneo definisce la classifica del torneo, e la sommatoria dei punti di tutti i tornei di ciascuna stagione agonistica,  
determinano la classifica di campionato generale. Chi avrà più punti a dicembre di ogni anno, vincerà il titolo per Ufficilali. 
[C] La lassifica per Ufficiali è svincolata dalla classifica individuale delle hoplomachie, o dalla classifica per Regioni. Un capitano di squadra può coordinare qualunque tipo di compagine, a prescindere dalla provenienza. 
 
[art. 10] Classifiche per Regioni 
[A] Ha lo scopo di favorire la dedizione delle singole scuole locali o regionali al macro-progetto militare di AD. I punti della classifica per regione sono svincolati dalla singola squadra, ma sono cumulati da tutti i singoli individui di una stessa regione, a prescindere dalla compagine in cui essi combattono.  
[B] Nella classifica regionale gli atleti che non prendono parte ad uno o più scontri (in quanto riserve), non ottengono punteggio.  
[C] Nella classifica per regioni, i singoli conquistano 3 punti per ogni scontro vinto, 2 punti per ogni scontro pareggiato e 1 punto per ogni scontro vinto. 
 
[art. 11] Classifiche per atleti 
[A] Ciascun atleta, indipendentemente dalla compagine in cui combatte o dalla regione di appartenenza, cumula i punteggi personali derivati dall’esito degli scontri in cui ha partecipato.  
[B] Essi conquistano 3 punti per ogni scontro vinto, 2 punti per ogni scontro pareggiato e 1 punto per ogni scontro perso.  
[C] Se un atleta non prende parte ad uno o più scontri (in quanto riserva, o per infortunio), egli non riceve punti alcuno.