Opera Dimicandi 
Divulgazione culturale
COHORS I ITALICA - Le armature della fanteria
ars dimicandi 
GRAVIS ARMATURA 
ars dimican 
 
 
E' caratterizzata dalla tecnica mirmillonica e da una tattica peculiare solo alla battaglia campale. E’ fina_ lizzata a un possente fronte compatto che avanza mediante criteri specifici legati all’interdizione delle possibilità difensive e offensive del fronte nemico, mediante zavorramento derivato dal lancio di pila, nonché da «murate» e «cunei» mirati a sottratte spazio agli avversari.  
Le Gravi Armature hanno scudo rettangolare varia_ bile da 4 a poco più di 3 piedi romani (120-100 cm). Indossano corazze hamate o talvolta solo Coactilia (feltroni) e Coriis Tegimenta (corazze in cuoio). Gladio, casside (elmo) e cingulum militaris (cinturone militare) completano il loro equipaggiamento.
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EXPEDITI 
ars dimican 
 
 
Sono reparti costituiti in genere dalla Grave Armatura destinata ad azioni alleggerite, in ordine libero o per azioni di incursione rapida. 
Gli expediti sono equipaggiati con uno scudo di forma ovoidale o rettangolare più piccolo, che permette una tipologia schermistica più individuale e aggressi_ va. Queste armature vengono dotate anche di ocreas (parastinchi metallici) e talvolta di manicae gladiatorie in trapunta di lana o crosta di cuoio. La tecnica schermistica di questa specialità corrisponde a quella dei gladiatori provocatores o dei secutores.
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LEVIS ARMATURA 
ars dimican 
 
 
E' caratterizzata da una tecnica affine ai thraeces gladiatori e da formazioni sparse, a sciame. Essi risultano fonda_ mentali come supporto intra-manipolare della fanteria pesante, sulle Ali per il contenimento di accerchiamenti, per il rincalzo nella fuga degli avversari, o co_ me Guardia speciale degli Ufficiali. Sono dotati di lancea (da getto o d’asta), una casside di ispirazione ellenistica, una sica (daga) e uno scudo tondo, parma
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