Opera Dimicandi 
Divulgazione culturale
XII EDIZIONE
ST. ROMAN EN GAL 2010 
Il programma del Festival  >>> 
 
 
 
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St. Roman-en-Gal, Lione (Francia) 
Un gradito, anzi entusiasmante ritorno in Francia! 
A distanza di molti anni, da quando cioè Ars Dimicandi aveva tentato di creare una filiale francese secondo i propri, noti canoni di qualità (senza successo), grazie all'amico Luis De Huescar Garvì e allo staff organizzativo del Museo di St. Roman-en-Gal, il 5 e 6 giugno 2010 la compagine di gladiatori dell'Istituto è finalmente approdata in terra transalpina. Non in un luogo qualunque, ma nel festival romano più importante del paese! 
Oltre cinquemila persone paganti (il 20% in più dell'edizione precedente), oltre 350 operatori francesi, inglesi, tedeschi, spagnoli e italiani distribuiti tra reenactors, artigiani e specialisti, hanno dato vita a un week-end ricco di cultura e di emozioni. Romani, Greci, Etruschi, Galli, Germani e, ovviamente, i gladiatori di AD. 
Merito anzitutto della straordinaria serietà dell'organizzazione, a partire dal responsabile generale Jerome Fage, da François Gilbert dell'ottimo gruppo Pax Augusta (Lione) e da numerosi altri tra i quali, naturalmente, l'instancabile e insostituibile Luis (gruppo Athena Promachos France), che ci ha fatto sertire veramente a casa nostra. 
Per la serietà, per i numeri e per la qualità delle proposte, il Festival è destinato indubbiamente a crescere negli anni ed entrare così nel novero di quei pochi festival a livello internazionale, che contano davvero. 
E certo noi di ArsDimicandi siamo onorati di poter contribuire a questo progetto, come sempre, col grande impegno e la massima professionalità. Due gli spettacoli previsti per i gladiatori in questa edizione: uno al sabato e uno alla domenica, oltre alla didattica espletata dalla mattina alla sera presso il nostro campo. Molto, moltissimo il pubblico intervenuto per vedere i duelli. Grazie all'interprete messa a disposizione, Dario Battaglia ha potuto spiegare al pubblico le esatte relazioni tra le distinte armature e le relative tecniche di combattimento. Dopo la spiegazione teorica la gente ha potuto vedere fisicamente quanto appena esplicato, dando così con forza uno straordinario messaggio: non solo rivelare quanto i Romani fossero tecnicamente e tecnologicamente avanti, ma anche quanto un lavoro serio nel campo dell'archeologia sperimentale possa dare frutti anche insperati. 
L'obiettivo ora va all'anno prossimo. In attesa delle decisioni dell'organizzazione (da subito attiva per il 2011), AD è già all'opera per presentare uno spettacolo più grande e con tante novità. 
Oltre al piacere del nostro ritorno in Francia, St. Roman-en-Gal ci ha regalato anche un'altra speciale ciliegina, di quelle che rimarranno nella storia. Il veterano Rufus (Stefano Raspadori) ha consumato il suo 200° combattimento (contro Darius), conquistando così il raro ed ambito titolo di "gladiator spectatus" ossia eccellente. Da ora può smettere di contare i combattimenti. 
Grazie anche agli amici della Legio I Italica che hanno voluto farci omaggio di una targa in bronzo, in riconoscimento dell'attività di formazione svolta dagli uomini di AD nei primi anni in cui il loro gruppo si stava sviluppando. Grazie all'amico (e gladiatore) Claudio e agli amici del gruppo Pax Augusta. Grazie infine al caro Graham Sumner, che ci ha donato numerosi suoi libri e splendidi disegni. 
 
TARRACO VIVA 2010 
 
La compagine di AD a St.Roman-en-Gal. Da sinistra: Delfino "Kratos" Di Nicolantonio, Danilo "Leo" Lazzarini, Darius Battaglia, Mario "Anthrax" Gregorio, Stefano "Rufus" Raspadori, Cristian "Ferox" Ferluga, Christian "Vulcanus" Opessi e Stefano "Aries" Ferraro. (foto di Mireia Crespo) 
 
 
Darius innalza al cielo Rufus al termine del loro combattimento, dove il veterano è diventato Spectatus grazie a 200 incontri (foto di Mireia Crespo) 
 
 
La squadra di AD con l'amico (e co-organizzatore del Festival)  Luis De Huescar. (foto di Mireia Crespo) 
 
 
Il legatus della Legio Italica Corrado Perelli, consegna a Dario Battaglia una targa in nome della gratitudine e dell'amicizia. (foto di Mireia Crespo)