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Retiarius (Dario Battaglia) trafitto dalla lancia di Pullo (Rey Stevenson)
A 0°C e con la sabbia bagnata (dicembre 2004), si è girato per quattro giorni in un gelo terribile.
Legio XIII di Giulio Cesare - Parco Appio (Roma)
Dario Battaglia nei panni dell'Aquilifer, coi suoi ragazzi delle figurazioni speciali addestrati a luglio
Il caro amico Rey Stevenson (in primo piano).
Dario Battaglia, la 'spalla' di Rey nelle scene in Centuria, immediatamente a destra.
Dietro il Centurione Vorenus c'è il Vexillifer Lucius (alias Giuseppe Battista), pilota dei milites nel FIlm nonchè veterano di ArsDimicandi
Martignano (Roma)
Alcune delle 55 figurazioni speciali addestrate nel BootCamp di Martignano, con gli scudi della Cohors I Vetarana, il gruppo militare di ArsDimicandi.
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Perchè proprio ArsDimicandi?
Sarebbe una domanda da porre direttamente a Giorgio e a Franco. Per quel che ne so parlai a lungo con Giorgio, che considerava davvero innovativi i metodi di combattimento e le tattiche militari da noi attuate negli ultimi quattro anni di sperimentazione.
Ma il cinema non mette in Action scene coreografate... prestabilite?
E' proprio questo il punto! La sfida colta dalla Seal e di conseguenza dalla FortunaFelix-HBO è stata proprio quella di superare decenni di coregrafie militari romane alla giapponese, con gladio contro gladio e duelli singolari nella battaglia campale.
Hanno accettato il rischio di fare per una volta un prodotto che (a differenza del Gladiator di Ridley Scott), mostrasse veramente come poteva combattere l'esercito di Romano.
Credo che la sfida di chi mi ha chiamato, sia stata quella di voltare davvero pagina nelle coreografie militari romane degli ultimi cinquant'anni.
E ci sono riusciti?
Tenendo presente i compromessi a cui necessariamente devi scendere per ottenere un prodotto commerciale, direi proprio di sì. Il nostro compito, oltre all'addestramento delle figurazioni speciali e degli Stunt, è stato relativamente facile.
Devo dire che il grande merito è stato di Franco Salamon, Deus ex Machina della seconda unità, che assieme a Giorgio ha saputo tradurre i contenuti di ArsDimicandi (sin troppo realistici, talvolta così realistici da non essere colti dalla Camera), in qualcosa di estremamente spettacolare e al contempo filologico.
Cosa intendi per compromessi?
Tutti quelli che permettono a un prodotto cinematografico di stare in piedi. Per esempio l'economia, che non permette di avere il numero di Stunt necessari per una certa azione pericolosa, e dunque devi scegliere tecniche militari più semplici o leggermente alienate, rispetto a quanto avremmo voluto. Oppure scegliere equipaggiamenti non proprio adatti per una questione di risparmio di produzione.
Il Forum ufficiale di Rome mostra gli addestramenti delle Figurazioni Speciali con scudi identici a quelli della Cohors Veterana di ArsDimicandi. C'è un nesso?
Certo! Io, Danilo Lazzarini, Giuseppe Battista e Giorgio Antonini eravano gli istruttori militari di queste speciali figurazioni. Due settimane sotto un sole rovente sul lago di Martignano (Roma).
La Seal ha voluto che gli equipaggiamenti speciali fossero noleggiati proprio da ArsDimicandi per garantire un risultato realistico e un vero addestramento militare. Quegli scudi non sono copie, ma gli scudi che attualmente usano i milites della Veterana di AD.
Tu hai avuto il ruolo di Historical Adviser per le tecniche militari. Cosa vedremo in particolare in 'Rome' che non si è visto in altri films?
Per contratto, sì, sono Historical Advisor... o almeno così sembra mi identifichino i titoli di coda (non ho ancora visto la versione americana). Bè, in primis direi che nella grande battaglia iniziale di Cesare ad Alesia, si possa vedere un esercito romano in formazione compatta, che combatte in Acie, e non in duelli singolari come in altri film.
La tecnica schermistica mostra l'uso difensivo e offensivo del grande scutum, e il gladio risulta esclusivamente l'elemento risolutore, a differenza del solito cinematografico nel quale il combattimento 'ad gladia' sembra un duello di sciabola moderna.
Gli Ordinis delle centurie mutuano tra loro, alternandosi nella prima linea (come dalle indicazioni letterarie di Cesare fino ad Appiano) e i manipoli si muovono seguendo le indicazioni del Vexillifer, senza andare casualmente alla caccia dei primi avversari che incontrano. Tenendo presente i 'diversi incastri' del Cinema, direi che finalmente potremo vedere un esercito romano che non si comporta più come una squadra di Samurai... E per questo, devo essere più che contento.
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