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Lo schema è semplice e funzionale, per quanto ancora migliorabile: ogni gruppo ha una propria locazione (il campo) dove svolge per tutto il giorno la propria attività didattica.
Al centro della spianata si alternano invece i grandi spettacoli e le dimostrazioni, anticipate da un defilée destinato alla presenzazione dei gruppi e delle associazioni.
Per il secondo anno consecutivo ArsDimicandi c'era, omaggiata della propria immagine (due gladiatori) nell'affiche dell'evento, stampata sulle vetrine di tutta la città, sui poster e sul libretto del programma.
C'era, si diceva, con una dozzina di atleti, per dar vita a due giorni davvero memorabili. Anzitutto i Pontarii. L'organizzazione ha infatti costruto il mitico ponte destinato al duello gregato (2 contro 2) tra retiarii e contraretiarii, per quello che rappresenta da sempre il duello più infiammato e pericoloso di tutti (Rufus, Aries, Anthrax, Scaurus, Darius). Una vera ciliegina sulla torta, che infatti ha costituito il momento finale a chiusura del festival, per l'emozione e l'entusiasmo del numerosissimo pubblico.
Ma non solo Pontarii. Splendidi i duelli dei provocatores (Fabius, Scaurus, Aries e Rufus), quello dei parmulati (Tiberius, Lucius) e degli scutati (Scaurus, Nero, Vulcanus), nonchè delle bellissime dimostrazioni di pugilato e lotta antichi (Anthrax, Mirko Morosini, Rufus e Fabius). Nè sono mancate le sfide, l'emozione di provare il confronto con gli atleti di AD, da parte di conoscenti e amici francesi e belgi.
Ma anche tanta didattica, che da Tarraco Viva in poi (Spagna), AD porta avanti all'insegna del suo ultimo libro, il De Rebus Gladiatoriis, solida base scientifica che permette lezioni dimostrative di ampia portata, sia sotto il profilo storico che tecnico.
E' davvero bello vedere professori che chiedono di filmare la lezione sull'evoluzione della gladiatura, dall'arcaico all'imperiale, per poi presentarla alle proprie classi. Avvincente constatare come molti appassionati di antico capiscano finalmente lo scopo della gladiatura, una volta conosciuto il suo vero percorso storico.
Non ci rimane dunque che ringraziare tutti, dagli atleti di AD ai membri dell'associazione Pax Augusta (Francois Gilbert), l'instancabile direttrice del museo Viginie, il responsabile dell'organizzazione Jerome Fage, e il grandissimo amico e collaboratore Luis De Huescar Garvì, senza il quale questo festival avrebbe certamente un altro sapore.
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Gli atleti di AD applauditi
dal numerosissimo pubblico
del festival. Tra essi anche
Cyrylll, storico membro
dell'Istituto dal 1995
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La direttrice del Museo di St.Roman, Virginie, si complimenta con Anthrax alla fine dello spettacolo della domenica. Di spalle uno dei coordinatori del festival, Luis De Huescar.
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I gladiatores di ArsDimicandi hanno coinvolto i 'colleghi' del gruppo Pax Augusta (Lione) nel saluto finale e nel tributo ad Ercules (foto sopra).
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