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Il gruppo gladiatorio di ArsDimicandi con Alberto Angela, la sua troupe e i suoi figli (clicca la foto per ingrandire)
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Combattimenti sotto il sole cocente nell'anfiteatro di Sutri
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Alberto Angela e Dario Battaglia elaborano le numerose informazioni storiche sul mondo dei gladiatori
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Al termine della dura giornata di lavoro, il momento del relax presso un ottimo ristorante sul lago di Vico
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RAI 1, settembre 2008
Patologia legale gladiatoria vs. combattimenti gladiatori reali
RAI 1, prima serata. L'appuntamento con la scienza e la cultura trova il suo consueto appuntamento con Super Quark, storica trasmissione condotta da Piero e Alberto Angela.
Tema principale della puntata la storia di Spartacus, che attorno al 70 a.C. capitanò una impressionante rivolta di gladiatori ed altri schiavi contro Roma, o meglio, tentò le sorti della libertà gettando il terrore per l'Italia intera.
Una docu-fiction di produzione inglese, quella proposta in apertura da SuperQuark, che ha ripercorso le vicende salienti delle guerre servili che durarono dal 74 al 70 a.C. circa, e la cui fonte letteraria si trova in Plutarco (Vitae, Crasso) che invero ricostruisce i fatti più puntualmente della moderna fiction in questione.
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Tra gli approfondimenti dell'immenso argomento gladiatorio, Alberto Angela propone una interessantissima e controversa analisi delle ossa di Efeso e Treviri, da molti studiosi ricondotte a fosse comuni di gladiatori.
L'analisi delle ferite, molte delle quali incoerenti con le tipologie gladiatorie, permette ad Alberto Angela di approfondire le tecniche delle diverse categorie gladiatorie, chiedendo ad ArsDimicandi una dimostrazione reale di quelli che potevano essere i colpi tipici ricevuti dalla coppia del murmillo e dal thraex, dai due provocatores, o infine del secutor e del retiarius.
Quale modo migliore di confrontare gli esiti della patologia legale gladiatoria, ossia l'interpretazione dei traumi ossei sulle presunte spoglie di gladiatori, se non vedere davvero combattere i gladiatori, ed osservarne quindi la casistica tipo?
E' così che sotto la canicola di luglio, nella fossa dell'anfiteatro di Sutri, 10 gladiatori dell'Istituto ArsDimicandi hanno avuto l'onore e il piacere di scontrarsi ripetutamente fino a mostrare, con l'evidenza dei fatti (ossia sangue ed escoriazioni), ciò che il padre della medicina moderna, Galeno, conosceva fin troppo bene, avendo prestato servizio di chirurgo per oltre un decennio in una scuola gladiatoria.
La rappresentazione più concreta di tali ferite, ossia la trasformazione di quelle che per AD sono tagli superficiali dovuti ad armi non affilate, è stata sagacemente amplificata dal trucco scenico, che ha permesso di evidenziare con cruda realtà gli effetti di lame e punte indirizzate sul corpo di un gladiatore.
Ferite che non dovevano ammazzare l'avversario, poichè la morte in Arena spettava esclusivamente al pubblico. Colpi, che un moritutus doveva infliggere per portare alla resa il contendente, affinchè il giudizio supremo potesse spettare agli spettatori.
E Alberto Angela, col quale abbiamo avuto il piacere di collaborare due volte in tre anni, non ha esitato a cogliere l'occasione per approfondire il tema del giudizio, ossia di quei simboli prodotti dalle posizioni delle dita della mano, per indicare la vita o la morte.
Per la prima volta nella storia della documentaristica televisiva mondiale, in Italia, Superquark ha rivelato esattamente le modalità con cui si svolgeva il Pollex Pressus (missus, graziato) e quella del Pollex Versus (morte), che ArsDimicandi diffonde sin dal lontano 1999.
Una grande soddisfazione che ci libera da decenni di stereotipi (sovente cinematografici, ma purtroppo più spesso darivati dagli storici contemporanei), e che rivela in Alberto ciò che tutti gli italiani già sanno: oltrechè un grande professionista, un uomo coraggioso che produce informazione, oltrechè un vero appassionato.
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Una giornata memorabile, quella di Sutri e quella della prima serata di Super Quark, che a distanza di sole 24 ore... mezza Italia ci ha comunicato di aver visto.
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